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Liza e l’arroganza dei “ciofani d’oggi”

“ah perché,tu non c’è l’hai Spotify?E la musica dove la trovi?”

Dice la pivella,tutta trucco ,smartphone e “stories Instagram”,amica della mia figlia di mezzo,che alza gli occhi al cielo e le dice di stare zitta ,che sennò sono guai se dovessi rispondere…

…appoggio i vinili a cui davo una spolverata…e cerco le parole ma quali?

Ma che gli rispondi a sti ragazzi?
Non è facile spiegare una cosa che nessuno dei 20/30 enni di oggi ha mai visto, però diciamo che:

Quelli della mia età avevano le radio libere e gli stereo con i dischi in vinile,retaggio dei genitori che ascoltavano Morandi ,Battisti e compagnia…

ma che tra i 12 e i 15 anni (era il 1981)hanno fatto un volo nella tana del bianconiglio,venendo così a conoscere la storia della musica,di tutto il mondo e di tutti i generi…

Perché nel 1981, si inventarono un programma sulla video musica, primo al mondo, prima ancora di Mtv che arrivò in agosto mentre in Italia prese il via il 12 maggio.
E fu davvero un Salto…come dicono i Doors “break on through to the other side”.

Perché Mr. Fantasy ,condotto da quel genio di Carlo Massarini,è stato il primo programma al mondo con i video clip come materia principale.
Sono state realizzate circa 130/140 puntate tra l’81 e l’84 in un periodo in cui c’era il colore in televisione da non più di tre o quattro anni, in cui c’erano i primi effetti elettronici, per esempio il Chroma-key che impazzava (La tecnica consiste nel sostituire un preciso colore del set con un’immagine statica, con un filmato o con un’immagine virtuale realizzata sul computer. Il soggetto sta davanti ad un fondale di colore blu o verde, che verrà elaborato in modo lineare o non lineare per sostiuirlo con un’immagine o un filmato).

Il nonno del green screen va’….

Ci mettevano qualunque cosa per cui sembrava sempre di vedere un eterno carnevale di Rio dietro chi parlava.
Era un programma molto sobrio e rigoroso da un punto di vista visuale, che aveva uno scopo specifico: proiettare un mondo che stava nascendo, il mondo dei video clip, all’inizio molto onirici, simbolici, molto meno evoluti di adesso, molto meno “short movie” o nei quali ne vedevamo le prime intenzioni.

Sembrava trasmettessero da uno studio un po’ fuori dallo spazio e dal tempo, non a caso si entrava in un tunnel come Alice nel paese delle meraviglie o nel Mago di Oz, in un mondo molto particolare nel quale era tutto bianco, Massarini era vestito di bianco e non c’era praticamente nulla dentro.

Questo nella versione finale; all’inizio c’era un gigantesco computer come fondo che poi fu abbandonato per uno studio rigorosamente vuoto in cui c’era lui e al massimo Pippo Guarnera che suonava l’organo Hammond e quel grande che fu’ Mario Luzzato Fegiz coi suoi processi….
E, da questo spazio bianco rivestito e adornato dalla grafica di Mario Convertino ( una bellissima videografica che adesso potrebbe sembrare estremamente semplice) trasmettevano tutto questo materiale(musica ,libri,tecnologia,moda) catturando l’attenzione e intercettando tutto quello che c’era di voglia di nuovo e di un mondo diverso.
Non dimentichiamoci che nell’81 si stava uscendo dagli anni Settanta italiani, anni molto duri, politicamente complicati, pieni di sangue e tensioni, e c’era voglia di tornare a un mondo più colorato, più fresco e diverso. Erano gli anni che D’Agostino definiva dall’altro programma culto del periodo, quello di Arbore (Quelli della notte, mado’ che bello che era!!!) l’edonismo reganiano*. Era un’epoca in cui da una parte si tentava di trovare una luce nuova e, dall’altra, esisteva un fermento artistico e musicale che venne intercettato a Mister Fantasy.
La trasmissione era registrata a Milano, città che stava vivendo un momento particolarmente vivace. C’era la scuola di architettura Mendini-Sottsass che si chiama Memphis, c’erano locali, video installazioni, mostre e gallerie. Era un momento musicalmente interessante e loro erano al centro di questa scena e, in parte, questa scena la portarono in tv. In sintesi, è stato un programma di televisione molto innovativo sia per la grafica che per i materiali e, per tutti coloro che, fino a quel momento, non avevano mai visto nulla del genere, specialmente perché non c’era mai stato. Fu veramente una cosa che colpì moltissimo.
Devo dire che ci insegnò tanto a livello musicale e a livello culturale, e a parer mio ha creato i sogni più belli dei ragazzi di quei tempi,dei miei tempi….

Facendo una battutta, Video Killed the Radio Star…or not?(1979/1980)in questo caso i video non hanno ucciso le star della radio ma le hanno moltiplicate…. 😊

Era bello bellissimo e cari i miei ciofani se non ci fosse stato Mr. Fantasy col cazzo che avreste avuto tutta la roba che vi sparate ora!!!!

L.

* Edonismo reaganiano

Individualismo sfrenato, dove nessuno è più compagno di strada ma antagonista di ciascuno, da cui guardarsi.