Nel buio…

….nel buio,aveva corso
A perdifiato,stordita,graffiata
…sentiva le loro voci.

“dai bimba ,fermati,vogliamo solo giocare con te!!!”- urlavano prendendola in giro…-vedrai che bel gioco!!!”

Il cuore impazzito,i polmoni a pieno ritmo,correva.

In lontananza la luce fioca di un lampione e un grosso cancello aperto….

Sapeva di non doverlo fare,ma fermarsi sarebbe stata la fine,quindi decise , tagliò per il parco.

Era rischioso sì,si raccontavano storie inquietanti sul parco di notte…

Di ombre che ti seguivano,di rumori liquidi che ghiacciavano l’anima,ma continuò a correre tra gli alberi,con quei tre bastardi che non mollavano la presa.

Il terreno cominciò a essere sconnesso, tentò un salto…che non riuscì, inciampò e cadendo batté la testa su un sasso….

e fu’ tutto nebbioso ,a rallentatore.

“Zitta! Non muoverti!” sentenziò una voce cavernosa,due grosse mani artigliate la spostarono di lato, dietro una grossa quercia…poi furono solo lamenti soffocati e rumori liquidi angoscianti…

Qualcosa di caldo le gocciolò sulla faccia,sugli occhi,tutto diventò scarlatto…un palco di zanne lunari sentenziò – “Sei al sicuro ora,riposa!”

Si abbandonò a quell’abbraccio caldo che le fece pensare a quando, da bambina, giocava col suo orso di pelouche,sorrise guardando in su’..e il suo cuore perse un battito .

Tra le braccia di un gigantesco lupo grigio,che grondava sangue dalle zanne,si sentì come Cappuccetto Rosso -“cazzo…non dovevo tagliare per il bosco,mi mangerà…”- penso’ ma era esausta…troppo stanca e svenne.

La mattina dopo la polizia a cavallo

trovò una donna che dormiva di fronte a una grande quercia,in mezzo ai corpi dilaniati di tre ricercati, abbracciata ad un enorme cane lupo grigio che ronfava con lei beatamente….

L.