Happy birthday to my Mama Blue.

19 Gennaio 1943, nasceva a Port Arthur, Texas, Janis Joplin.

Tra le voci più indimenticabili nella storia , oggi Janis Joplin avrebbe compiuto 78 anni, una settimana dopo i festeggiamenti per i 50 anni di “Pearl”, suo secondo album, primo postumo. La ricordiamo attraverso alcuni aneddoti sulla sua vita.

La classificazione del talento è un’operazione talvolta inutile ed infatti, per descrivere Janis Joplin è sufficiente utilizzare 4 parole: lei è il soul. Victor Hugo disse: ” C’è uno spettacolo più grandioso del mare ed è il cielo, c’è uno spettacolo più grandioso del cielo ed è l’interno di un’anima”. Janis non è un genere, Janis è anima in tutto e per tutto.

Il periodo dell’adolescenza fu per Janis Joplin un vero e proprio incubo.

Vivere a Port Arthur, Texas, a cavallo tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 significava essere costantemente spettatrice dell’atroce spettacolo razzista esasperato dalla presenza del Ku Klux Klan. Janis, anima pura e fragile, inseguiva l’ideale dell’uguaglianza tra bianchi e neri e per questo motivo, insieme ad una (così considerata dai ragazzi della scuola) scarsa avvenenza, fu tormentata da continui atti di bullismo. Si dice che all’Università venne votata come “uomo più brutto del Campus”.

L’attenzione per l’uguaglianza sociale ed il totale rifiuto verso la violenza accompagnarono la Joplin per tutta la sua vita, tanto che appena prima di morire comprò una lapide più dignitosa per Bessie Smith (cantante di colore, a cui si ispirò, morta in condizioni di indigenza).

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, la voce ne è il suono. Il suo graffio non era nulla di artefatto o esagerato ma, semplicemente, un modo per poter dare una forma alla sofferenza accumulata nel tempo.

“Penso che penso troppo…forse è per questo che bevo così tanto..”J.J

Janis al Festival di Monterey

Nel 1965, dopo un paio di anni di vita ed esperienze a San Francisco (tra cui la collaborazione con Jorma Kaukonen che in seguito diventerà il chitarrista dei Jefferson Airplane), Janis Joplin divenne la vocalist dei Big Brother & The Holding Company con i quali pubblicherà due dischi, “Big Brother & The Holding Company” e “Cheap Thrills” prima di dedicarsi alla sua carriera solista.

Fu proprio con la formazione californiana che la straordinaria cantante stregò il pubblico durante la seconda giornata del Festival pop di Monterey che, nell’arco dei tre giorni, venne reso immortale dalle esibizioni, tra le altre, di Simon and Garfunkel, The Who, Grateful Dead, The Jimi Hendrix Experience e Buffalo Springfield.

Durante la performance con il suo gruppo, Janis si lanciò in un’interpretazione magica di “Ball And Chain”, canzone di Big Mama Thornton, lasciando a bocca aperta pubblico e discografici.

Janis e i tatuaggi

Alla fine degli anni 60, molti giovani trovarono nei tatuaggi una nuova forma di ribellione. In quel periodo i disegni sul corpo cominciarono a rappresentare una nuova forma espressiva ed anche Janis Joplin ne rimase affascinata.

Così, un giorno a ridosso del 1970, la voce di “Piece Of My Heart” entrò nello studio del leggendario Lyle Tuttle (tatuatore di moltissime star Americane tra cui Paul Stanley dei Kiss) per farsi tatuare, sul polso, un bracciale simbolo della liberazione delle donne.

Janis rimase così colpita dall’arte di Tuttle che organizzò un party durante il quale ben 18 persone vennero tatuate.

Oltre al tattoo sul polso, si fece disegnare un piccolissimo cuore sul seno definendolo come piccola “ciliegina sulla torta” per i ragazzi con cui avrebbe avuto momenti di intimità.

L’ultima registrazione di Janis Joplin

Il primo ottobre 1970, Janis Joplin si recò presso i Sunset Sound Recorders Studios di Hollywood, inconsapevolmente, per l’ultima volta. Quello fu il giorno in cui registrò la meravigliosa ‘Mercedes Benz’.

La reale ultima registrazione della Joplin, però, è stato un augurio in musica di buon compleanno per John Lennon. La canzone, intitolata ‘Happy Birthday, John (Happy Trails)‘ giunse all’ex Beatles qualche giorno dopo la morte di Janis ed è contenuta in “Pearl”, ultima perla discografica, postuma, di un’anima tormentata.

(Fonte :https://www.radiofreccia.it/notizie/articoli/nasceva-oggi-nel-1943-janis-joplin-voce-immortale/)

Sarai Sempre nel mio cuore Pearl!

L.

13 pensieri riguardo “Happy birthday to my Mama Blue.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...